L’italiano standard è la principale lingua comune usata in tutto il Paese. È centrale nella maggior parte dell’istruzione, nell’amministrazione pubblica, nei media nazionali e nella comunicazione tra persone di regioni diverse. Molte persone parlano anche una lingua regionale, una varietà locale o quella che comunemente viene chiamata dialetto. Queste forme possono essere importanti per l’identità familiare e la vita comunitaria, e non sono semplicemente italiano scorretto. In Italia sono presenti anche comunità di minoranze linguistiche storiche. In alcuni territori, accanto all’italiano, un’altra lingua può essere usata nelle scuole, nella segnaletica pubblica, nelle istituzioni culturali o nell’amministrazione locale. Le condizioni linguistiche cambiano quindi da un luogo all’altro. Il tedesco è diffuso in alcune parti dell’Alto Adige, il francese ha un ruolo consolidato in Valle d’Aosta e lo sloveno è presente in alcune comunità del confine orientale; altre minoranze linguistiche si trovano in altre zone. A scuola i bambini imparano di solito le lingue straniere, tra cui l’inglese ha un ruolo importante. Il livello di apprendimento varia in base al programma, alla scuola, agli insegnanti e alla pratica al di fuori delle lezioni. I nuovi residenti spesso imparano l’italiano L2, cioè l’italiano come seconda lingua. I corsi possono essere offerti da enti di formazione per adulti, scuole, associazioni, progetti comunitari o insegnanti privati. La comunicazione quotidiana è un obiettivo diverso dall’italiano accademico o professionale. Una persona può cavarsela nei negozi e sui mezzi di trasporto, ma avere comunque bisogno di aiuto per lettere formali, lessico specialistico o compiti scolastici complessi. Conoscere l’italiano può migliorare l’accesso all’istruzione, al lavoro, ai servizi, alle amicizie e alla vita civica. Tra gli ostacoli ci sono poche occasioni di pratica, la paura di sbagliare, corsi di livello inadatto e la mancanza di sostegno per l’alfabetizzazione o le esigenze di apprendimento. Per cominciare è utile affiancare un corso adatto a un uso frequente della lingua nella vita reale. Chi impara dovrebbe esercitarsi nell’ascolto, nel parlato, nella lettura e nella scrittura, sviluppando il vocabolario legato alle attività quotidiane.
Le lingue in Italia
L’italiano è la principale lingua condivisa dell’istruzione, della vita pubblica e della comunicazione in tutta Italia. Il Paese comprende anche lingue regionali, varietà locali, dialetti e minoranze linguistiche riconosciute. Imparare l’italiano favorisce l’autonomia, mentre conoscere le lingue locali può rafforzare i legami con la comunità.
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