Il CFP offre il principale percorso triennale, conosciuto localmente come Triennio di Formazione Professionale di Base o 1. formazione. È rivolto a chi ha completato la scuola secondaria di primo grado. Possono iscriversi cittadini e residenti sammarinesi, oltre a cittadini italiani e di altri Paesi stranieri con permesso di soggiorno; in alcuni casi può essere richiesta un’ulteriore autorizzazione del Segretario di Stato competente. Le procedure di preiscrizione iniziano di solito intorno a gennaio e quelle d’iscrizione a luglio. Per l’iscrizione di un minore firmano normalmente entrambi i tutori legali. Un corso viene attivato solo quando le domande e le esigenze del mercato del lavoro lo giustificano. I profili CFP attualmente disponibili comprendono Operatore Elettrico-Meccanico, Operatore Commerciale, Operatore Servizi alla Persona e Operatore della Ristorazione. Il programma combina un’area comune con italiano, matematica, inglese ed educazione fisica, materie professionali, attività di laboratorio e un’esperienza in azienda o altra pratica sul posto di lavoro. Un esame finale o l’idoneità secondo l’Ordinamento applicabile può portare a una qualifica professionale o a un attestato. Il sistema può anche certificare competenze di base quando non si completa l’intera qualifica. Le fonti ufficiali consultate non riportano le tariffe del percorso triennale CFP; può essere disponibile un assegno di merito, ma occorre verificare requisiti e importo. L’apprendistato per formazione è una forma distinta di formazione sul lavoro. Si basa su un contratto a tempo indeterminato e combina lavoro retribuito e formazione finalizzata a una qualifica professionale, all’applicazione pratica delle conoscenze teoriche o al reinserimento professionale. Può applicarsi dal termine dell’istruzione obbligatoria fino ai 30 anni, comprese le persone che sono rimaste disoccupate per almeno tre mesi continuativi e le persone disoccupate che cambiano sostanzialmente professione. Il datore comunica l’apprendistato all’Ufficio del Lavoro e al CFP. È necessario un tutor e all’apprendista non possono essere assegnate mansioni estranee alla formazione. La durata prevista dalla legge dipende dalla categoria professionale: sei mesi per la categoria 2, dodici mesi per la categoria 3 e ventiquattro mesi per la categoria 4. Il datore può chiedere una proroga fino al 50% della durata iniziale. La Commissione per il Lavoro decide dopo aver ricevuto il parere non vincolante del CFP e può organizzare una visita sul luogo di lavoro. Il periodo di prova non può superare metà della durata iniziale dell’apprendistato. La durata cumulativa massima è di tre anni, oppure fino a cinque anni se le interruzioni superano tre anni. Il datore comunica per iscritto all’apprendista, all’Ufficio del Lavoro e al CFP le competenze acquisite. In base alla tariffa applicabile, la retribuzione di norma sale dal 70% della retribuzione finale della categoria professionale nei primi sei mesi al 75% nel semestre successivo, all’80% nel secondo anno e al 90% nel terzo. I contratti collettivi possono prevedere ulteriori regole. In genere, il datore beneficia di un’esenzione contributiva del 50%, o del 100% per i diplomati CFP individuati tramite un’indagine sui fabbisogni delle imprese. In un caso particolare che riguarda una persona con più di 30 anni, le regole prevedono un’integrazione salariale aggiuntiva del 10%. Questa forma combina quindi la formazione con un rapporto di lavoro, non con la sola iscrizione a un corso. La 2. formazione, amministrata principalmente da ULPA, propone corsi più brevi per persone iscritte alle liste del lavoro, adulti e disoccupati. È utile per ottenere una prima qualifica direttamente, reinserirsi professionalmente o accedere a un’occupazione, non per la formazione continua generale. Ammissione, durata, tariffe e frequenza dipendono dal corso. Per esempio, il corso Operatore del Verde 2026 comprendeva 80 ore da settembre a novembre, ammetteva fino a 30 partecipanti, richiedeva almeno l’80% di frequenza e si concludeva con un esame finale e un attestato. Le tariffe indicate erano €30 di spese amministrative e €150 per il corso, ridotti a €120 per i disoccupati iscritti alle liste pertinenti. San Marino offre quindi percorsi professionali formali, basati sul lavoro e non formali. Il programma CFP è istruzione formale, l’apprendistato per formazione è formazione retribuita sul posto di lavoro e i corsi ULPA sono percorsi non formali con un programma organizzato e una valutazione finale. Le informazioni disponibili non dimostrano l’esistenza di un’equivalenza locale per l’apprendimento puramente informale. Un’esperienza in azienda, da sola, non è un contratto di lavoro né conferisce una qualifica professionale indipendente. Di norma, i trasferimenti da un programma CFP sono possibili fino a dicembre; da gennaio richiedono un programma compatibile, un posto disponibile e l’approvazione del Consiglio di Classe. Un progetto approvato intende integrare la formazione professionale con la Scuola Superiore dall’anno scolastico 2027/28, offrendo un certificato triennale o un diploma quinquennale, ma i dettagli di attuazione e i piani di studio devono ancora essere confermati. Il riconoscimento in Italia delle qualifiche CFP è disciplinato da un accordo tra San Marino e Italia sul reciproco riconoscimento dei diplomi di studio; in altri Paesi dipende dalla qualifica specifica e dallo Stato.
Formazione professionale a San Marino
San Marino dispone di un sistema formale di formazione professionale incentrato sul Centro di Formazione Professionale (CFP) di Serravalle. Le opzioni principali sono un programma triennale dopo la scuola secondaria di primo grado, l’apprendistato per formazione retribuito e basato sul lavoro e corsi più brevi per una prima qualifica o l’ingresso nel mondo del lavoro. La formazione combina lezioni, laboratori pratici e, quando previsto, un’esperienza in azienda; può portare a una qualifica o a un attestato professionale.
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