Il sistema formale di protezione civile di San Marino si fonda su leggi nazionali, tra cui Legge 27 gennaio 2006 n. 21, Legge 25 gennaio 2011 n. 5, Decreto Delegato 24 febbraio 2016 n. 18, Decreto Delegato 28 gennaio 2021 n. 9, Legge 2 maggio 2023 n. 75, Decreto Delegato 3 novembre 2023 n. 158 e Decreto Delegato 20 febbraio 2024 n. 32. Il Coordinamento per la Protezione Civile fornisce indirizzo politico e tecnico sotto la presidenza del Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente. Il Servizio Protezione Civile (SPC), all’interno del Dipartimento Territorio e Ambiente, prepara i piani, coordina le operazioni, emette allerte e dirige le attività tecniche. In caso di emergenza eccezionale, il suo dirigente può impartire ordini vincolanti, convocare l’Unità di Crisi e avvalersi di persone o risorse private nei limiti dei poteri previsti dalla legge. Il Coordinamento può inoltre requisire beni e risorse e ordinare ai cittadini di contribuire ai soccorsi. I Castelli e le Giunte di Castello forniscono supporto amministrativo locale.
Disastri a San Marino
San Marino dispone di un sistema nazionale di protezione civile per maltempo grave, alluvioni, neve e ghiaccio, vento, incendi, frane, terremoti e danni agli edifici o alle reti essenziali. Il sistema coordina allerte, operazioni di emergenza, evacuazione, assistenza e ripristino con polizia, servizi sanitari, aziende di servizio, lavori pubblici, Castelli e volontari. Le precipitazioni intense, l’instabilità dei versanti, le interruzioni stradali, la neve e il ghiaccio sono rischi particolarmente rilevanti a livello locale; i terremoti sono meno frequenti, ma possono interessare tutto il territorio.
VivAVia can make mistakes. Check important information.

