San Marino si estende per circa 61 chilometri quadrati e presenta un paesaggio molto vario nonostante le dimensioni ridotte. Monte Titano e le sue formazioni rocciose si affiancano a praterie seminaturali, arbusteti, boschi piccoli e medi, torrenti, valli strette, piccoli sistemi vallivi e calanchi. Gli habitat locali formano un mosaico ravvicinato; una modifica in un’area boscata, rocciosa o legata all’acqua può quindi incidere anche sulle specie e sulle funzioni paesaggistiche circostanti. I dati disponibili di Protected Planet registrano zero aree protette per San Marino. Non vi sono prove affidabili di un parco nazionale, di una riserva naturale o di un sito Natura 2000 esistente, ossia un sito della rete di aree protette dell’Unione europea. Nuove aree protette sono state pianificate o esaminate, ma il sistema attuale si basa soprattutto su strumenti funzionali alternativi: norme ambientali, tutela degli alberi e della vegetazione, parchi e spazi naturali pubblici, valutazioni di impatto ambientale e strategiche e verifiche specialistiche. La Legge 126/1995 tutela ambiente, paesaggio, vegetazione e flora. Anche il Decreto 44/2012, Codice Ambientale, considera danno ambientale il deterioramento di flora, fauna e habitat selvatici. Alberi e specie arboree rientrano in tre categorie di tutela. Taglio, potatura, reimpianto o manutenzione di un albero protetto richiedono l’autorizzazione dell’UGRAA, l’ufficio pubblico responsabile delle risorse agricole e ambientali. Anche il taglio boschivo e i lavori nelle foreste di Camera richiedono autorizzazione. Eventi o lavori nelle aree verdi pubbliche necessitano di un permesso distinto. L’UGRAA gestisce anche beni agricoli e forestali statali, fauna e amministrazione venatoria, controlli ecologici e forestali, sanzioni, procedure di valutazione d’impatto ambientale e strategica e cartografia ambientale. L’UPAV svolge controlli ambientali. Dal 2022 l’AASLP gestisce aree verdi pubbliche, parchi e foreste. Il CNS è un’istituzione scientifica naturalistica che si occupa di ricerca, monitoraggio, attività museali, educazione e visite guidate. L’OFS fornisce indicazioni su fauna e habitat e sostiene la pianificazione venatoria. CTS e CRAA formulano pareri specialistici su natura, foreste, valutazioni ambientali, aree verdi, agricoltura e recinzioni dei terreni. La flora di San Marino è ancora in fase di documentazione. La banca dati ufficiale e Flora RSM 2022 registrano oltre 1,100 taxa, di cui più di 300 rilevati solo di recente; anche il Sesto rapporto nazionale ai sensi della Convenzione sulla diversità biologica segnala oltre 150 nuove piante vascolari censite. Gli studi comprendono i prati aridi della Pennicciola e la falda di Ca’ i Gessi. Il monitoraggio riguarda pesci, anfibi, uccelli, pipistrelli e rari piccoli mammiferi. Il progetto di conservazione e ripristino della Bombina pachypus è un esempio di intervento mirato sulle specie; nel complesso i dati sulla biodiversità restano incompleti e continuano a svilupparsi. Le specie animali selvatiche sono tutelate per legge. Cattura e intrappolamento privati non sono consentiti. Recinzioni e altre strutture devono essere progettate per ridurre il rischio di lesioni alla fauna. Un animale ferito può essere segnalato al CNS o alle Guardie Ecologiche e indirizzato a un centro veterinario o al CRAS Rimini. Rimozione, trattamento, detenzione o rilascio di un animale selvatico richiedono la procedura pertinente presso OFS o UGRAA, una motivazione tecnica e informazioni su specie, numero, luogo e metodo; l’intervento non deve mettere in pericolo la popolazione selvatica. L’uso della natura è regolato in base all’attività. Le zone di caccia seguono il Piano Faunistico Venatorio e la pianificazione OFS, con modifiche adottate tramite decreto delegato. Informazioni sulle licenze di caccia sono disponibili tramite FSdC e lo sportello informativo UGRAA. La raccolta di funghi selvatici richiede la domanda UGRAA Mod. Tf.07, il superamento dell’esame, un corso e un esame organizzati dall’Associazione Micologica Sammarinese e il tesserino. Per i tartufi occorrono Mod. Tf.04, corso o esame annuale dell’UGRAA e tesserino. Il riconoscimento di una tartufaia passa dall’UGRAA alla Commissione Tecnica e poi alla Segreteria di Stato. Le tariffe pubblicate per il 2026 indicano autorizzazione per i funghi a €30/15 più €15 annuali, autorizzazione per i tartufi a €50/25 più €30 annuali e riconoscimento della tartufaia a €50/25. L’autorizzazione per alberi e quella per il taglio boschivo nelle foreste di Camera sono entrambe indicate a €30/15. L’apicoltura richiede autorizzazione; l’uso dei terreni di Camera non comporta un canone, mentre l’autorizzazione è indicata a €30/15 con rinnovo annuale di €20/10. I danni agricoli causati dalla fauna seguono una procedura di controllo e indennizzo tramite UGRAA e OFS, senza costo di pratica. Tra i sentieri naturali pubblici figurano Cammino del Titano, Sentiero della Rupe, Canepa, Gessi di Montegiardino, Ausa-Laiala-Ferrovia, Gorgascura, Castellaccio, Monte Cerreto, Ca’ Rigo e Costa dell’Arnella. Escursioni e passeggiate sono le principali attività basate sulla natura. Eventi sportivi o commerciali e lavori nella rete dei sentieri richiedono autorizzazione; la tariffa di pratica 2026 è indicata a €30/15. Eventi e lavori nelle aree verdi pubbliche hanno la stessa tariffa. Secondo la Carta dei Servizi, l’ingresso al museo CNS è gratuito e l’orario pubblicato è dalle 8:00 alle 18:00 tutti i giorni. I rischi legati alla natura includono caduta di massi, colate di fango e detriti, frane del suolo e della roccia, ruscellamento superficiale, piene improvvise dei torrenti, inondazioni con deposito di ghiaia ed erosione delle sponde. Poiché San Marino non dispone ancora di un piano completo di Assetto Idrogeologico, le autorità utilizzano valutazioni rapide e un registro di frane critiche e sponde fluviali instabili. Lo SPC dirama allerte in collaborazione con Emilia-Romagna e ARPAE-SIMC. La combustione all’aperto di vegetazione richiede autorizzazione; lo SPC o la Sezione Antincendio possono sospenderla o vietarla in condizioni meteorologiche o climatiche sfavorevoli. I recapiti COI pubblicati per informazioni sui rischi naturali sono 0549 888888 e 0549 887777. Il CNS fornisce educazione naturalistica nel Dipartimento Istruzione, comprese formazione scientifica e paesaggistica, collezioni, mostre, sostegno alle scuole, guide per escursioni, studi e pubblicazioni. Parco Montecchio, detto anche Parco dei daini, è gestito dall’UGRAA e unisce benessere animale a educazione su natura, fauna e ambiente; le informazioni del servizio registrano la partecipazione di oltre 35 classi di scuola primaria. Anche l’Associazione Micologica Sammarinese, naturalisti locali e studenti contribuiscono con educazione non formale e conoscenze sulla biodiversità. Edilizia e infrastrutture possono entrare in conflitto con aree verdi, agricoltura e habitat. CTS, CRAA e UGRAA possono esaminare questi progetti tramite procedure di valutazione di impatto ambientale o strategica. Le tariffe 2026 pubblicate sono €75/35 per una valutazione ordinaria, €40/20 per una semplificata, €40/20 per pareri di CTS o CRAA e €30/15 per una procedura UGRAA. Altri conflitti ricorrenti riguardano manutenzione degli alberi e interessi di proprietà o sicurezza, attività ricreative organizzate e vegetazione o fauna, caccia e tutela degli habitat, danni della fauna all’agricoltura e combustioni controllate e rischio d’incendio.
La natura a San Marino
La natura di San Marino è un paesaggio vario e raccolto, fatto di Monte Titano e formazioni rocciose, praterie seminaturali, arbusteti, boschi piccoli e medi, torrenti, valli e calanchi. I dati disponibili di Protected Planet non registrano aree formalmente protette; non vi sono prove affidabili dell’esistenza di un parco nazionale, una riserva naturale o un sito Natura 2000. La tutela si basa invece su norme ambientali, controlli su alberi e vegetazione, spazi naturali pubblici e valutazioni ambientali. Permessi e verifiche tecniche regolano, tra l’altro, taglio di alberi protetti, lavori forestali, raccolta di funghi e tartufi, apicoltura, caccia, eventi organizzati sui sentieri e combustione all’aperto di vegetazione. Gestione della natura a San Marino comprende tutela della fauna, monitoraggio della biodiversità, gestione di incendi e rischi idrogeologici, educazione ambientale e conflitti tra edificazione, svago, agricoltura e habitat.
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