La pianificazione della sicurezza nella Città del Vaticano deve tenere conto sia delle emergenze fisiche sia dei reati che possono coinvolgere visitatori, personale, minori o istituzioni. Il sistema di risposta alle calamità coinvolge la Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile, il Corpo dei Vigili del Fuoco e il Corpo della Gendarmeria, con il supporto dei servizi per le infrastrutture e il patrimonio. Tra i pericoli pertinenti figurano incendi e fumo, danni strutturali, allagamenti, incidenti stradali e tecnici, operazioni con elicotteri e ondate di folla. L’assistenza di emergenza è disponibile 24 ore su 24, ma le fonti pubbliche vaticane non indicano una mappa standard di evacuazione, un elenco di punti di raccolta o un’app locale dedicata agli avvisi. Il Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano svolge funzioni di polizia, controllo del traffico, frontiera, sicurezza, polizia giudiziaria e polizia penitenziaria. Un pericolo immediato, una denuncia penale ordinaria, l’assistenza alle vittime e la responsabilità per un luogo specifico possono quindi richiedere canali diversi.
Sicurezza nella Città del Vaticano
La sicurezza nella Città del Vaticano comprende sia i pericoli improvvisi sia gli atti criminali. Tra i rischi di calamità figurano incendi, fumo, allagamenti, ondate di folla, incidenti tecnici e danni a edifici o al patrimonio culturale. I rischi legati alla criminalità e all’ordine pubblico sono gestiti dal sistema vaticano di sicurezza e polizia; il canale di segnalazione appropriato dipende dalla situazione.
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