San Marino non utilizza un unico registro nazionale per tutte le professioni. La classificazione delle attività segue principalmente RP-2017, il sistema nazionale di mansioni e profili professionali basato sulla classificazione ISTAT-CP2011. Dal 17 luglio 2017, datori di lavoro e comunicazioni occupazionali utilizzano mansioni e profili RP-2017, anziché soltanto una denominazione generica dell’impiego. L’Ufficio del Lavoro, noto come ULPA, definisce il profilo dei candidati in base a istruzione ed esperienza e gestisce iscrizione, collocamento, ispezione del lavoro, conciliazione e formazione professionale. L’economia presenta una struttura professionale diversificata. Al 31 dicembre 2025, il settore manifatturiero occupava 7.189 persone, il commercio e le attività legate ai veicoli 3.256, l’informazione e comunicazione 1.191, le attività professionali, scientifiche e tecniche 1.132, i servizi di alloggio e ristorazione 1.101, le costruzioni 1.010, la finanza e le assicurazioni 666, i trasporti e magazzinaggio 612 e la sanità e assistenza sociale 309. Tra i dipendenti, 18.995 lavoravano nel settore privato e 3.949 nel Settore Pubblico Allargato. I lavoratori frontalieri erano 8.699, pari al 37,9% dei dipendenti. Le imprese erano 5.318, di cui 788 operavano come libera professione, il 14,8% del totale. Le modalità di accesso variano tra lavoro subordinato, impiego pubblico, lavoro autonomo e professioni regolamentate. Chi cerca lavoro subordinato in genere si iscrive all’ULPA, entra nelle Liste di Avviamento al Lavoro pertinenti, presenta i documenti di studio o qualifica e completa un colloquio di profilazione. Il datore di lavoro presenta quindi una richiesta di manodopera collegata al profilo professionale applicabile. Per frontalieri e lavoratori stagionali possono essere richieste prove documentali distinte. Le qualifiche estere possono essere presentate direttamente a un datore di lavoro privato; CINERTA può valutarne la comparabilità. L’accesso agli elenchi e alle procedure formali è riservato secondo le condizioni applicabili di cittadinanza, residenza o soggiorno. Il Centro di Formazione Professionale (CFP) e l’ULPA offrono formazione continua per aggiornamento, qualificazione, specializzazione, riqualificazione e cambiamento professionale. Alcuni corsi rilasciano un attestato abilitante. Tra gli esempi attuali figurano la certificazione di capacità tecnica per armaiolo e la formazione per operatore del verde. Il reclutamento nel settore pubblico avviene tramite concorsi gestiti dalla DGFP, con una procedura di candidatura, un bando e requisiti che possono comprendere una laurea specifica, abilitazione professionale, cittadinanza o residenza. L’avanzamento professionale può dipendere anche da esperienza, qualifiche, concorsi pubblici e formazione continua. In caso di sostituzione di un lavoratore pensionato, il periodo di affiancamento può durare fino a sei mesi. Il lavoro autonomo professionale prevede due principali forme giuridiche. La libera professione ai sensi della Legge 28/1991 richiede un Certificato di Operatore Economico (COE) e l’autorizzazione dell’Ufficio Attività Economiche, con una procedura di autorizzazione OPEC ove prevista. Molte attività richiedono inoltre l’iscrizione all’albo professionale pertinente, per esempio per avvocati, notai o commercialisti. L’autorizzazione può essere rilasciata dopo la conferma, fatti salvi controlli che possono durare fino a 180 giorni; la tariffa di segreteria è di 30 EUR, con un possibile ulteriore contributo di 15 EUR per la domanda di incentivo. Il lavoro autonomo ai sensi della Legge 40/2014 e del Decreto Delegato 11/2022 richiede prove di preparazione specifica o esperienza secondo l’Allegato A e può richiedere permessi specifici per l’attività. Le professioni regolamentate prevedono requisiti ulteriori rispetto all’accesso generale al lavoro. Le guide turistiche necessitano di abilitazione e iscrizione all’Albo Operatori Professionali nel Turismo. I requisiti comprendono maggiore età, capacità giuridica, diritti civili e politici, assenza di una condanna definitiva a pena detentiva superiore a due anni e cittadinanza sammarinese, residenza oppure una qualifica pertinente. L’Ufficio del Turismo gestisce l’abilitazione e riscuote la quota annuale d’iscrizione. Le attività edilizie possono richiedere l’iscrizione all’Ordine degli Ingegneri e Architetti, al Collegio dei Geometri e dei Tecnici Laureati di Primo Livello, al Collegio dei Periti Industriali o all’Ordine dei Geologi. Le pratiche edilizie e le firme professionali devono restare nell’ambito legale di competenza del professionista iscritto. Le professioni sanitarie richiedono istruzione, autorizzazione e, ove previsto, specializzazione o iscrizione all’albo specifiche per l’attività. Medici e dentisti necessitano di laurea in medicina, abilitazione e specializzazione; le altre professioni sanitarie seguono i rispettivi requisiti di qualifica e abilitazione. Gli psicologi necessitano della qualifica pertinente e dell’iscrizione all’albo sammarinese. La formazione continua ECM è un dovere professionale per gli operatori sanitari. Le strutture sanitarie necessitano di autorizzazione o accreditamento dell’Autorità Sanitaria, mentre l’ISS eroga i servizi sanitari. Le attività finanziarie, assicurative e altre attività autorizzate sono soggette alle regole settoriali della Banca Centrale della Repubblica di San Marino (BCSM) o di un’altra autorità responsabile. Le condizioni di lavoro dipendono dal contratto, dal contratto collettivo, dal settore e dalla condizione professionale. San Marino riconosce lavoro subordinato, lavoro a tempo parziale, lavoro agile, contratti a termine, collaborazione a progetto, lavoro occasionale o accessorio e tirocini. L’ULPA verifica la coerenza tra qualifica, livello professionale e mansioni assegnate, nonché il rispetto dei requisiti della legislazione del lavoro. Cambiamenti di mansioni, qualifiche o livelli richiedono accordo e non possono peggiorare la posizione del lavoratore. I datori di lavoro devono applicare il quadro sulla sicurezza sul lavoro previsto dalla Legge 31/1998, inclusi valutazione dei rischi, formazione, sorveglianza sanitaria e rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza ove richiesta. I professionisti regolamentati devono inoltre mantenere qualifiche, iscrizioni, autorizzazioni e obblighi deontologici settoriali.
Professioni a San Marino
Le professioni a San Marino comprendono attività regolamentate e non regolamentate nei settori manifatturiero, commerciale, dei servizi, turistico, edilizio, sanitario, finanziario, dei servizi professionali e della pubblica amministrazione. Al 31 dicembre 2025 la forza lavoro comprendeva 25.311 persone: 22.944 dipendenti, 1.523 lavoratori autonomi e 844 disoccupati. L’accesso può dipendere dall’attività, dalla condizione lavorativa, dalle qualifiche, dalla residenza o cittadinanza e da autorizzazioni specifiche del settore.
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